Roland Garros, spettacolo Fonseca: rimonta due set a Djokovic, anche Nole è fuori
[28] J. Fonseca b. [3] N. Djokovic 4-6 4-6 6-3 7-5 7-5 Dopo l’uscita di Jannik Sinner – unico favorito – è il momento di vedere come reagiranno gli improvvisamente candidati al titolo finale. L’esame non viene superato da Novak Djokovic, ma certo non per aver sentito la pressione, anzi. Il motivo è tutto da ricercarsi nel diciannovenne brasiliano Joao Fonseca che ha rimontato due set al ventiquattro volte campione Slam andando a batterlo al quinto, impresa in precedenza riuscita solo a Jurgen Melzer, proprio al Roland Garros, nel 2010 ai quarti. 4-6 4-6 6-3 7-5 7-5 in quattro ore e 53 minuti il punteggio per Joao. Con la sconfitta di Nole, che non usciva così presto da un Major dal terzo turno dello US Open 2024 (Popyrin), il torneo perde l’ultimo partecipante a vantare Slam in bacheca, dunque l’edizione 2026 incoronerà un nuovo vincitore. Djokovic comanda Un match partito in sordina, o meglio con un solo uomo in campo, Djokovic, che per due set ha impedito all’avversario di tirare con continuità le devastanti accelerazioni variando il ritmo, alzando, smorzando, togliendogli il tempo. Quando non ci è riuscito, ha comunque saputo fargliene giocare più di una (e anche di due o tre), raccogliendo un numero sufficiente di errori. Non c’era gara sul piano della costanza, con il trentanovenne superiore anche negli spostamenti e sui recuperi. Il match si allunga… La stanchezza ha poi cominciato a essere un fattore, mentre Fonseca superava l’emozione ed entrava definitivamente in partita, sostenuto da un dritto viepiù letale, ma che da solo non sarebbe bastato se non accompagnato da scelte azzeccate e da una freddezza glaciale, incurante di qualche chance mancata e del dover inseguire servendo per secondo nel quarto e soprattutto nel quinto set, quando Djokovic ha dimenticato per quanto possibile la fatica, costringendo come sempre l’avversario ad andarsela a prendere. E il teenager di Rio de Janeiro se l’è presa. Se pensiamo che il giorno in cui è nato Fonseca Djokovic era già n. 23 del mondo, dovrebbe essere un risultato scontato, ma chi segue il tennis da più di cinque minuti sa che non lo è. Negli ultimi quattro tornei del Grande Slam, Novak era stato fermato solo da Alcaraz e da Sinner. Qua non poteva più succedere e ci ha pensato Joao. Primo set – Fonseca si sveglia troppo tardi, Djokovic non perdona Nole inizia in risposta, spedisce qualche palletta alta e lenta e gli ritornano un paio di errori; Joao fa vedere che gli spostamenti non sono il suo forte, sbaglia una volée a campo aperto e va subito sotto. Djokovic risponde praticamente sempre, nello scambio si muove benissimo, gioca smorzate che fanno il loro dovere. Fonseca trova finalmente punti con la battuta sull’1-5 0-40. Il game salvato tranquillizza il classe 2006 che recupera un break, ma Nole non sbaglia al secondo tentativo, 6-4. Al cambio campo i Queen interpretano le vane speranze di Joao, voglio un break gratis (forse non la traduzione canonica). Secondo set – Djokovic troppo costante per Fonseca Quattro giochi senza problemi per la battuta, poi Joao gioca una smorzata sensata però in rete, Djokovic comanda lo scambio rispondendo alla seconda, fa ancora meglio sulla prima e sorpassa. Fonseca si fa pericoloso all’ottavo game, commette un gratuito pesante ma Nole gli restituisce il favore che significa palla del rientro, annullata da servizio&dritto. Djokovic taglia anche il secondo traguardo, con l’unico fastidio il sole negli occhi quando serve e un bilancio di 7-1 nei punti oltre gli otto colpi. Terzo set – Djokovic cala un po’, Fonseca è pronto Il tre volte campione al Rolando ha un piccolo calo nel secondo game, non chiuso a dispetto delle due chance da sinistra (tentativo di serve%volley visto e punito, doppio fallo), il brasiliano pesta come sa e sale 2-0. Il game successivo è di gran lunga il migliore finora, scambi spettacolari, due occasioni del rientro che se ne vanno e 3-0 Fonseca, che è riuscito a ritagliarsi il tempo per liberare i suoi colpi. 5-3, momento della verità: si comincia con la risposta fulminante di Djokovic e la gran smorzata di Fonseca per arrivare al 30-40 e seconda di servizio: 190 km/h alla T e passa la paura (oltre alla palla break). Due ace e si va al quarto. Quarto set – Il dritto di Fonseca diventa stellare nel finale Joao parte forte, alla quinta opportunità strappa la battuta in apertura e consolida. È un altro match, adesso, mentre Novak lamenta un paio di volte un fastidio alla mano destra. Il rientro però non si fa attendere: nonostante un punto letteralmente regalato, Djokovic si affida alla risposta prendendosi il 2 pari. Con tre brutti dritti Fonseca offre all’avversario la doppia chance di andare a servire per il match, ma lo stesso colpo lo tira fuori dai guai. Anche Nole salva due palle break e 5-4. Il livello è alto, i punti pesano e le emozioni crescono. Joao non trema, poi sbianca righe, fa i buchi e strappa il 6-5. Tiene con autorità, diventando il settimo uomo a portare Djokovic al quinto da due set sotto (via TennisAbstract). Quinto set – Fonseca se la va a prendere senza paura, Djokovic è fuori Il classe 1987 da Belgrado rientra dal cambio di abbigliamento, brilla nel quarto game e allunga. La stanchezza si fa sentire, il servizio non lo aiuta e il brasiliano dal dritto on fire mette un parziale di 10 punti a 1, fino al 3 pari 0-30, ma non sfrutta un passante possibile, 4-3 Djokovic. Scambi epici, non c’è più tempo per essere stanchi, Fonseca serve per restare nel match come se nulla fosse – sbaglia un dritto e ne tira subito un altro vincente, varia, smorza e lobba al volo. Padrone del campo, il diciannovenne compie le scelte giuste, Nole non ci sta, fa un paio di numeri ma alla fine c’è il break. Fonseca serve per il match, non può tirare indietro il braccio e infatti non lo fa, ma arriva un po’ di rigidità, due dritti sbagliati, 30-40. E adesso? Ace, altro ace, ace ancora e Joao batte Djokovic. Dopo essere stato sotto due set. Agli ottavi, Casper Ruud o Tommy Paul. ...